La prima fiera di promozione della filiera del grano duro siciliano

 A Palermo il 15 e 16 Dicembre 2018

Evento finanziato a valere dell’ Avviso pubblico per l’acquisizione di proposte progettuali promozionali finalizzate alla realizzazione di iniziative di sostegno e sviluppo dei sistemi produttivi regionali per l’anno 2018

L'arrivo del grano in Sicilia

A partire da 8.000-7.000 a.C. dalla mezzaluna fertile le prime forme di agricoltura e la coltivazione dei primi cereali cominciarono a diffondersi nel bacino del Mediterraneo. In Italia meridionale e in Sicilia sono stati rinvenuti reperti archeologici che testimoniano la coltura di cereali (una specie di farro) databili intorno a 7.300-6.500 a.C.
In Sicilia nel sito di Stentinello, vicino Siracusa, gli archeologi hanno ritrovato i resti di un antico villaggio con la presenza dei primi rudimentali attrezzi utilizzati per la mietitura, che risalgono al 5.000 a.C..
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I chicchi di grano venivano frantumati per azione di pietre levigate per ottenere uno sfarinato che poteva essere impastato con l’acqua e cotto. Con questi sfarinati si produceva una specie di pappa, che i romani avrebbero poi in futuro chiamato puls, e pane (sia lievitato sia azzimo).
Alcune fonti attribuiscono agli Egizi la scoperta della lievitazione e il suo impiego per la produzione di pane, intorno 5.500 anni fa. Ma la cultura del frumento in Sicilia ed il suo utilizzo per l’alimentazione ha radici altrettanto antiche. L’arrivo dei cereali in Sicilia trovò infatti condizioni favorevoli alla coltivazione e alla sperimentazione di specifici modelli alimentari che hanno portato fino ai giorni nostri gli elementi che caratterizzano l’identità culturale della nostra terra.
Agrodolce